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L’ecobonus al 110% è ufficiale!

Il Decreto Rilancio – Legge n.34 è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 19 maggio. Nell’ambito delle misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché di politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19, ha incrementato al 110% l’aliquota di detrazione delle spese sostenute a fronte di specifici interventi in ambito di efficienza energetica, di interventi di riduzione del rischio sismico, di impianti fotovoltaici ecc., che si aggiungono a quelle già vigenti.

Sono state davvero tante le chiamate e le domande ricevute in queste ultime settimane. Proprio per tale motivo cercheremo in questo articolo di fare un po’ di chiarezza punto per punto così da elidere ogni dubbio.

 

 

 

 

In cosa consiste l’agevolazione fiscale?

L’agevolazione fiscale consiste in detrazioni dall’imposta lorda ed è concessa quando si eseguono interventi che aumentano il livello di efficienza energetica di almeno 2 Classi degli edifici esistenti o riducono il rischio sismico degli stessi.

 

 

Come funziona l’ecobonus al 110%?

Con l’ecobonus, detto anche superbonus, gli interventi di efficientamento energetico e di messa in sicurezza antisismica degli edifici godranno di un’aliquota di detrazione pari al 110% del costo degli interventi effettuati.

Il beneficiario potrà scegliere nel caso in cui effettui direttamente la spesa pagando l’impresa che eseguirà i lavori se utilizzare la detrazione spettante in cinque quote annuali di pari importo o se optare per lo sconto in fattura applicato dall’impresa o per la cessione del credito ad altri soggetti.

L’impresa che effettuerà lo sconto, acquisirà un credito d’imposta pari al 110% dello sconto applicato in fattura.

Questo credito d’imposta sarà utilizzabile in compensazione sempre in cinque quote annuali di pari importo.

Il superbonus in particolare spetta a determinate condizioni; isolamento termico, sostituzione della vecchia caldaia, messa in sicurezza antisismica dell’edificio, sostituzione di impianti di riscaldamento e climatizzazione, installazione di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici e installazione di impianti fotovoltaici.

 

 

In quale periodo di tempo si possono eseguire i lavori per poter accedere al superbonus?

Dal 1 luglio 2020 (data di entrata in vigore) fino al 31 Dicembre 2021.

 

 

Chi e quale edificio ha diritto all’ecobonus 110%?

L’ecobonus si applica a; Persone fisiche, IACP (Istituti Autonomi Case Popolari) e Cooperative di abitazione a proprietà indivisa. Prime e seconde case in condominio, prime e seconde case unifamiliari, unità interne a edifici plurifamiliari purchè abbiano ingresso privato e siano indipendenti.

♦ Hai diritto al bonus se, l’intero condominio dove vivi deve essere ristrutturato. Non hai diritto al bonus se vuoi ristrutturare solo il tuo appartamento. Stessa cosa se hai una seconda casa in un condominio;

♦ Hai diritto al bonus se, vivi in una villetta unifamiliare.

♦ Non hai diritto al bonus:

♦ Se utilizzi la villetta come seconda casa o che dai in affitto;

♦ Possiedi un locale intestato ad un’attività commerciale;

♦ Non hai diritto al bonus per nuove costruzioni.

 

 

 

 

E’ possibile usufruire del bonus 110% sostituendo solo gli infissi?

No, puoi usufruirne solo se in abbinamento a lavori più strutturati, come quelli elencati sopra. Per gli interventi di sostituzione dei serramenti e delle schermature rimane valido il beneficio fiscale pari al 50% delle spese, che verranno poi recuperate in 10 anni.

 

 

Per abbinare al bonus 110% la sostituzione degli infissi e delle schermature, quali lavori bisogna effettuare?

Come già detto sopra, per avere diritto al bonus 110% bisogna necessariamente apportare un miglioramento di almeno due classi energetiche all’immobile. Ad esempio:
Coibentando le pareti dell’edificio , installando impianti di riscaldamento adeguati, o impiantando fotovoltaici, puoi abbinare anche la sostituzione degli infissi e delle schermature solari, come tende da sole, tende tecniche e persiane, fino a un massimo di 60.000€.

 

 

Qual è la certificazione e la documentazione necessaria?

E’ necessario richiedere il visto di conformità dei dati relativi alla documentazione che attesta la sussistenza dei presupposti che danno diritto alla detrazione d’imposta. Il visto di conformità viene rilasciato dai soggetti incaricati della trasmissione telematica delle dichiarazioni, quali commercialisti, ragionieri, periti commerciali, consulenti del lavoro e dai responsabili dell’assistenza fiscale dei CAF.

Il soggetto che rilascia il visto di conformità verifica la presenza delle asseverazioni e delle attestazioni rilasciate dai professionisti incaricati. L’asseverazione verrà poi rilasciata al termine dei lavori attestando i requisiti tecnici sulla base del progetto e della effettiva realizzazione e una copia verrà trasmessa esclusivamente per via telematica all’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico ENEA.

 

 

Cos’è lo sconto immediato in fattura?

Lo sconto in fattura è a tutti gli effetti una cessione del credito, concessa dal fornitore al momento stesso della fornitura. La detrazione fiscale è in pratica destinata a chi sostiene la spesa e cioè il fornitore, il quale, in cambio, decurta la sua fattura applicando uno sconto fino a un importo massimo pari al corrispettivo dovuto.

 

 

Quale pagamento eseguire per poter accedere al bonus?

Il pagamento deve essere effettuato tramite bonifico bancario. Tutte le banche e gli uffici postali sono dotati di apposita modulistica, dove vengono illustrati i campi da compilare.

E’ importante specificare con molta attenzione tutte le informazioni necessarie per non avere problemi nel momento in cui presenterai la documentazione all’Agenzia delle Entrate richiedendo lo sconto fiscale sulla dichiarazione dei redditi.

 

 

Cosa succede se un soggetto, rilascia falsa testimonianza?

Ai soggetti che rilasciano false attestazioni, sono previste sanzioni amministrative pecuniarie da 2.000 a 15.000 € per ciascuna attestazione o asseverazione infedele resa. La non veridicità comporta la decadenza dal beneficio e si applicano le disposizioni della legge 24 novembre 1981, n.689.

 

Questo articolo verrà aggiornato se ci saranno modifiche ufficiali.

 

Speriamo di essere stati comprensibili e di aver eliminato ogni tuo dubbio, ma se così non fosse, non esitare a contattarci.

Nel prossimo articolo troverai la procedura per ottenere la detrazione fiscale 2020 per gli infissi.